The Ballad of Human Mutations in mostra a Fiesole
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2 Settembre 2026
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Descrizione
FIESOLE, 2 SETEMBRE 2026 - Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 la Sala del Basolato di Fiesole ospita The Ballad of Human Mutations, mostra personale di Aliteia. L'esposizione inaugura sabato 26 settembre alle ore 18:00, in occasione della Giornata della CMT.
Nato da una ricerca sulla Charcot-Marie-Tooth - la più comune tra le neuropatie ereditarie rare e una condizione che attraversa la storia familiare dell'artista - il progetto torna in una nuova forma. Alle fotografie in bianco e nero di mani e piedi segnati dalla malattia si affiancano le storie delle persone che vivono con la CMT, restituite attraverso una scrittura disgrafica. Parole irregolari, non addomesticate e non conformi diventano parte dell'opera, come i corpi che raccontano.
«Ospitare a Fiesole questa mostra significa dare spazio a una riflessione che riguarda tutti noi: il modo in cui guardiamo alla fragilità. Cultura e cura non possono prescindere l'una dall'altra: da medico responsabile regionale delle malattie rare, afferma il Sindaco di Fiesole, Cristina Scaletti, sono orgogliosa che questa novità arrivi nella Sala del Basolato in occasione della Giornata della CMT. È un'occasione unica per la nostra Città di contribuire ad una maggiore conoscenza delle malattie rare per una società più inclusiva, nella quale nessuno debba sentirsi costretto a nascondere una parte di sé».
Questa nuova edizione sposta lo sguardo dalla sola immagine alla vita. Dietro ogni dettaglio del corpo emergono desideri, paure, relazioni e conquiste quotidiane. L'eroe contemporaneo immaginato da Aliteia non è invulnerabile né eccezionale: è una persona fragile che sogna e vive, conquistandosi giorno dopo giorno gesti che per altri possono apparire minimi - camminare, rialzarsi, afferrare, scrivere, mostrarsi senza doversi nascondere.
The Ballad of Human Mutations si presenta così come un manifesto dei corpi non conformi, capace di mettere in discussione i parametri estetici e sociali della perfezione. L'opera non chiede allo spettatore uno sguardo pietistico, ma un cambio di prospettiva: riconoscere nella vulnerabilità una forma di bellezza, nella differenza una risorsa e nell'imperfezione una qualità autenticamente umana.
«ACMT-Rete per la Charcot-Marie-Tooth ODV ha sempre accompagnato con impegno l’amica Aliteia nel suo percorso artistico, - aggiunge il Presidente di ACMT-Rete Federico Tiberio - abbracciando l’idea condivisa di utilizzare l’arte come nuovo strumento di diffusione della conoscenza; trasformare in bellezza la diversità, mostrare e risaltare ciò che in genere veniva nascosto perché ritenuto imperfetto.
Il viaggio insieme continuerà – prosegue Tiberio - e non a caso l’apertura della mostra "The Ballad of Human Mutations" il 26 settembre, ospitata nella Sala del Basolato a Fiesole, coincide con la Giornata della CMT che vedrà la presenza dei volontari della nostra associazione in oltre 40 banchetti presenti in molte città d’Italia, dove si parlerà di Charcot-Marie-Tooth e si sensibilizzerà la popolazione sull’importanza della raccolta fondi a favore di una patologia rara».
Fotografia, scultura, performance e scrittura si contaminano in un unico percorso. Le immagini nascono dal "Cerchio", pratica performativa attraverso cui l'artista accompagna le persone a mostrare le parti del corpo più esposte al giudizio e alla vergogna. Nel passaggio dall'esperienza condivisa alla fotografia, e ora dalla fotografia alla parola, il corpo smette di essere un oggetto da osservare e diventa soggetto che prende posizione e racconta se stesso.
«Sostenere questo progetto significa contribuire a una nuova narrazione delle malattie rare, capace di spostare l’attenzione dalla diagnosi alla persona. L’opera di Aliteia trasforma la vulnerabilità in forza espressiva e i corpi “non conformi” in soggetti di bellezza e dignità.
Fondamentale è il lavoro di ACMT-Rete che - come sottolinea Angela Arcuri, Responsabile delle relazioni con gli Enti e le Istituzioni di ACMT-Rete - da sempre affianca pazienti e famiglie, contrastando l’isolamento legato alla Charcot-Marie-Tooth. Come Forum TAMR (Forum Toscano Associazioni Malattie Rare), crediamo nell’arte come strumento sociale per abbattere i pregiudizi sulla disabilità e promuovere una cultura dell’inclusione. Invitiamo tutti a visitare la mostra e a condividere questo cambio di prospettiva».
La mostra invita il pubblico a incontrare non la malattia, ma le persone: identità complesse che non coincidono con una diagnosi. La fragilità cambia così significato. Non è più qualcosa da correggere o nascondere, ma una forza generativa, un luogo di verità e una possibilità di essere.



