
Cos'è
L’8 Luglio 1956 moriva a Firenze, nel suo villino in via Guerrazzi, Giovanni Papini. Il grande scrittore, tra i
più importanti, discussi e versatili intellettuali italiani del Novecento, era afflitto da alcuni anni da una terribile malattia che lo condusse ad una lenta e progressiva paralisi. Tuttavia, grazie ai suoi familiari e in particolare alla nipote Anna Paszkowski, continuò a leggere e lavorare fino all’ultimo giorno come ben testimonia il suo archivio, che dal 1980 è conservato, grazie alla Regione Toscana, a Fiesole, alla Fondazione Primo Conti ETS.
La Fondazione Conti, in collaborazione con la Regione Toscana, che ha sostenuto l’iniziativa, il Consiglio Regionale, il Comune di Fiesole e il Comune di Firenze, tornerà a ricordare, dopo il concerto dello scorso luglio, tale anniversario dedicando uno specifico incontro a questo Fondo monumentale. Qui sono infatti conservati oltre 30.000 lettere (1899-1956), 80 grossi faldoni con gli autografi di tutti i suoi articoli e delle sue opere, la rassegna stampa completa fin dal 1897, oltre 600 fotografie, agende e block notes (1917-1956).
Un’occasione per rendere omaggio a Papini ricordando l’animatore della cultura fiorentina, il fondatore
di riviste storiche come "Leonardo" e "Lacerba", il testimone unico della prima metà del XX secolo,
passando dal futurismo al cattolicesimo; ma anche un momento importante per parlare della centralità
delle Carte d’autore, che costituiscono uno dei più efficaci strumenti per aprire le porte della
conoscenza critica del passato e per comprendere che senza memoria non c’è futuro.
Durante l’incontro letture e proiezione di ritratti fotografici e di immagini tratte da rari documenti papiniani.
Seguirà visita al Museo e all’Archivio, al primo piano di Villa Le Coste, dove è conservato l’Archivio Papini, accompagnati dal personale della Fondazione Conti. Seguirà brindisi di chiusura.
A chi è rivolto
A tutti
Luogo
Fondazione Primo Conti
Via G. Dupré, 18 - 50014 Fiesole
Costo
ingresso libero
