Salta al contenuto principale Vai al contenuto del piè di pagina

Pomodorini ciliegino e datterino: sospesa in via cautelativa la somministrazione nella ristorazione collettiva dei prodotti di Ragusa e Caltanissetta

Dettagli

Descrizione breve
Il Comune di Fiesole recepisce la nota della Regione Toscana e raccomanda a scuole e strutture con servizi di ristorazione di attenersi alle indicazioni sanitarie
Data:

22 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Image
EFG
EFG

Descrizione

FIESOLE, 22 OTTOBRE 2026 – Il Comune di Fiesole informa che la Regione Toscana - Direzione Sanità, welfare e coesione sociale - ha trasmesso una nota con indicazioni precauzionali per la ristorazione collettiva, a seguito dell’aggiornamento diffuso dal Ministero della Salute (circolare del 16 ottobre 2026) sui focolai di salmonellosi associati al consumo di pomodori freschi.

Dal mese di settembre, in diverse Regioni, è stato registrato un aumento delle notifiche di salmonellosi correlate al consumo di pomodorini crudi, riconducibili a Salmonella Typhimurium variante monofasica ST34 e Salmonella Strathcona ST2559. Alcuni lotti sono stati ritirati e richiamati; analoghe misure sono state adottate anche in Toscana, dove i focolai hanno coinvolto alcune scuole della provincia di Firenze.

La valutazione del rischio del Ministero della Salute indica un rischio basso per la popolazione generale e moderato per i gruppi vulnerabili e per le collettività, in particolare nei contesti in cui vengono somministrati pomodorini crudi provenienti dalle aree produttive di Ragusa e Caltanissetta.

Per questo motivo la Regione Toscana ha disposto, in via cautelativa e fino a nuova indicazione, la sospensione della somministrazione di pomodori crudi delle varietà ciliegino e datterino provenienti dalle province di Ragusa e Caltanissetta, nonché di quelli di cui non sia possibile documentare la provenienza.

I prodotti potranno essere somministrati solo previa adeguata cottura, con raggiungimento di una temperatura di almeno 75 °C al cuore del prodotto. Si raccomanda inoltre di adottare ogni misura utile a prevenire contaminazioni crociate durante la manipolazione e la preparazione degli alimenti.

Le disposizioni si applicano a tutti gli operatori pubblici e privati della ristorazione collettiva scolastica, socioassistenziale e ospedaliera, nonché delle case di cura.

Ultimo aggiornamento:

22/10/2026, 17:05