Bando del Caffè del Teatro Romano: “La buona politica non sceglie i vincitori delle gare. Fiesole difende le regole, non gli interessi di parte”
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30 Giugno 2026
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FIESOLE, 30 GIUGNO 2026 - Il Sindaco Cristina Scaletti e l’Amministrazione comunale intervengono sulla vicenda relativa al bando per l’affidamento del servizio caffè/foyer del Teatro Romano per respingere con fermezza le ricostruzioni diffuse in questi giorni e ristabilire la verità dei fatti.
Una regolare procedura pubblica è stata trasformata, deliberatamente da una minoranza, in un caso politico che ha generato una narrazione distorta, sterile e dannosa, che lede non solo l’Amministrazione ma l’intera comunità fiesolana . Un’operazione che respingiamo con decisione perché tenta di insinuare dubbi dove esistono soltanto atti amministrativi, regole chiare e procedure trasparenti. Mettere in discussione il corretto svolgimento di una gara pubblica significa colpire non soltanto questa Amministrazione, ma il principio stesso di imparzialità che deve guidare ogni istituzione.
La gara è stata svolta nel pieno rispetto della normativa vigente, attraverso una procedura pubblica alla quale hanno potuto partecipare tutti gli operatori interessati, compreso il gestore uscente.
«La questione è paradossale – dichiara il Sindaco Cristina Scaletti –. Da una parte ci viene contestato di non aver favorito chi già gestiva il servizio; dall’altra si insinua che avremmo favorito chi ha vinto. È una contraddizione evidente. Io non ho fatto vincere nessuno, perché un Sindaco non deve avere questo potere. La buona politica stabilisce gli indirizzi, tutela l’interesse pubblico e garantisce il rispetto delle regole. Non sceglie i vincitori delle gare».
Il servizio del Teatro Romano è stato affidato attraverso una procedura negoziata preceduta da manifestazione di interesse. I precedenti gestori avevano già beneficiato di due proroghe, l’ultima concordata con scadenza al 30 giugno, e il quadro normativo non consentiva ulteriori affidamenti diretti.
L’Amministrazione ha quindi fatto ciò che una Pubblica Amministrazione corretta è chiamata a fare: garantire pari opportunità a tutti gli operatori economici, senza scorciatoie, senza privilegi e senza interferenze.
Il criterio adottato è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa: 70 punti assegnati alla qualità del progetto e 30 all’offerta economica.
La Commissione tecnica ha valutato elementi concreti quali l’organizzazione del servizio, la qualità della proposta, la formazione del personale, gli orari di apertura, la valorizzazione dei prodotti del territorio, la sostenibilità ambientale, le politiche di inclusione e la capacità gestionale.
«Il risultato – prosegue Scaletti – non è stato deciso dalla politica, ma dalla valutazione tecnica dei progetti presentati. Chi sostiene che la politica avrebbe dovuto “fare qualcosa” per modificare l’esito della gara propone un’idea dell’amministrazione pubblica che noi respingiamo con convinzione. Le istituzioni non possono piegare le regole agli interessi di qualcuno. Le regole esistono proprio per garantire uguali diritti a tutti».
L’Amministrazione respinge pertanto ogni insinuazione circa presunti favoritismi o decisioni politiche nell’aggiudicazione della gara.
«Difendere l’autonomia delle procedure pubbliche significa difendere la legalità, la trasparenza e la credibilità delle istituzioni. Quando si pretende che la politica intervenga per orientare il risultato di un bando pubblico si mette in discussione il principio fondamentale dell’imparzialità dell’azione amministrativa. È un terreno sul quale questa Amministrazione non farà mai un passo indietro».
Il Comune esprime vicinanza ai lavoratori della precedente gestione e conferma la volontà di accompagnare il passaggio al nuovo affidatario nel modo più ordinato possibile, nell’interesse dei cittadini, dei dipendenti e della continuità del servizio.
«Il rispetto delle regole non rappresenta un ostacolo: è la garanzia che tutela tutti, senza privilegi e senza discriminazioni. Continueremo ad amministrare Fiesole con questo metodo, perché il consenso non può mai venire prima della correttezza amministrativa».
Fiesole merita un confronto politico serio e trasparente, non campagne costruite sulle insinuazioni. Gli atti sono pubblici, verificabili e parlano da soli. Per questo l’Amministrazione continuerà a rispondere con la forza dei documenti, della trasparenza e della verità dei fatti, tutelando in ogni sede l’onorabilità delle istituzioni e il lavoro dei propri uffici.

