Due persone maggiorenni dello stesso sesso possono costituire un’unione civile e possono scegliere liberamente a quale Comune italiano rivolgersi per costituirla (legge 20 maggio n.76 e successivi decreti legislativi n.5/6/7 del 19/1/2017)
Per costituire l'unione e per permettere le verifiche d'insussistenza delle cause di impedimento previste dall’art. 1, comma 4, della legge 20 maggio 2016 n. 76 (vedi “Requisiti del richiedente”) utilizzare il modello allegato ed inviarlo con una della modalità sotto indicate.
L’Ufficio di Stato Civile contatterà gli interessati per concordare con loro un appuntamento (o persona che abbia ricevuto dalle stesse uno speciale incarico) per formalizzare la richiesta.
Nei successivi 30 giorni l’ufficio di stato civile svolgerà gli accertamenti necessari e darà agli interessati la chiusura del procedimento.
Dal giorno di chiusura del procedimento, entri i successivi 180 giorni, sarà possibile costituire l’unione.
Modalità d’invio delle richieste:
L’inoltro per via telematica è consentito seguendo una delle seguenti modalità:
Essere maggiorenni e dello stesso sesso.
Documenti d’identità personale delle parti richiedenti;
Per i cittadini stranieri: dichiarazione dell’autorità competente del paese estero dalla quale risulti che in base alla legge ivi vigenti nulla osta all’unione civile e da tale documento dovranno risultare le complete generalità della persona a cui si riferisce.
La documentazione dovrà essere in regola con le eventuali convenzioni in merito oppure con le disposizione relative alla legalizzazione dei documenti delle autorità estere.
Se i contraenti o anche uno solo di loro non conoscono la lingua italiana devono comunicarlo all’ufficio di stato civile e incaricare un traduttore.
N.B.l’ufficio non dispone di traduttori. Il traduttore dovrà prestare giuramento sia per la richiesta che per la costituzione dell’unione
Prima del giorno fissato per la costituzione dell'unione dovranno essere consegnate all'ufficio di stato civile le copie dei documenti d’identità dei testimoni presenti (testimone della sposa e testimone dello sposo).
Deve essere indicata la residenza attuale dei testimoni se non fosse scritta sui documenti d’identità.
Il procedimento si compone di due fasi:
• nella prima fase, la richiesta di Unione viene formalizzata nel processo verbale (A) sottoscritto dai richiedenti o da persona incaricata con procedura speciale (vedi modello) contenente la dichiarazione d’insussistenza delle cause d’ impedimento previste dalla normativa.(vedi “ requisiti del richiedente”)
• nella secondo fase viene costituita l’unione (B)
A) VERBALIZZAZIONE DELLA RICHIESTA
In sede di verbalizzazione le parti potranno :
B) COSTITUZIONE DELL'UNIONE
La costituzione dell’unione avviene nella Casa Comunale alla presenza di due testimoni (maggiorenni) avanti all’Ufficiale di Stato Civile, che riceve la dichiarazione personale e congiunta delle parti contenente la volontà di costituire l’unione.
L’unione civile può esser costituita anche in un comune diverso da quello nel quale si svolto il procedimento di richiesta.
In questo caso è necessario farne richiesta per ottenere la delega necessaria al comune in cui verrà costituita. (Occorre una marca da bollo da euro 16,00 (ai sensi dell’art.70-quater del D.P.R. n.396/2000).
Per la celebrazione dell’unione, l’Amministrazione del Comune di Fiesole ha deliberato di mettere a disposizione le sedi, i servizi, le regole e le tariffe già previste per i matrimoni civili (vedi la scheda “Matrimoni civili – celebrazione”).
Con la costituzione dell’unione civile, le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri;
dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni. Inoltre, le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita comune che dovranno attuare e fissano la residenza comune.
Nelle Unioni Civili non c'è l'obbligo della fedeltà.
Nei casi di infermità o altro comprovato impedimento di una delle parti, l’Ufficiale di Stato civile si reca presso il luogo in cui si trova la parte impedita sia nei casi di ricezione della richiesta che per ricevere la dichiarazione di costituzione dell’unione.
In caso di imminente pericolo di vita di una delle parti, l’Ufficiale di Stato civile riceve la dichiarazione di costituzione anche se non vi sia stata precedente richiesta, previo giuramento delle parti sulla sussistenza dei presupposti per la costituzione dell’unione e sull’assenza di cause che ne costituiscono impedimento.
La procedura di cui all’atto di costituzione avanti all’Ufficiale di Stato Civile è gratuita.
Qualora le parti intendano celebrare l’unione, si rimanda alla Delibera di Giunta Comunale n.139 del 26/7/2016 al link sottostante, la quale estende le tariffe previste per i matrimoni civili per l’utilizzo dei luoghi a disposizione.
Cause di impedimento
Le cause che impediscono la costituzione dell’unione sono quelle indicate nell’art. 1, comma 4, della legge 20 maggio 2016 n. 76 e sono costituite da:
a) la sussistenza, per una delle parti, di un vincolo matrimoniale o di un'unione civile tra persone dello stesso sesso;
b) l'interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l'istanza d'interdizione é soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda la costituzione dell'unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull'istanza non sia passata in giudicato;
c) la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui all'articolo 87, primo comma, del codice civile (rapporti di parentela, affinità, adozione); non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87;
d) la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l'altra parte; se é stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo grado ovvero una misura cautelare la costituzione dell'unione civile tra persone dello stesso sesso è sospesa sino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento.
A seguito di rettifica di sesso, se i coniugi, precedentemente uniti in matrimonio, manifestano la volontà di non procedere allo scioglimento del matrimonio ovvero alla cessazione degli effetti civili del matrimonio stesso, si ha l’automatica instaurazione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, con conseguente annotazione nell’atto di matrimonio e di nascita.
D.P.R. n.396/2000 del 3/11/2000
Legge 20 maggio 2016 n. 76
Decreti legislativi nn.5/6/7 del 19/1/2017
Delibera di giunta n.139 del 26/7/2016
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