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06/12/2018
CONCERTI AL CENACOLO 2018

L’Homme Armé in collaborazione con il Comune di Fiesole

nell’ambito dei

CONCERTI AL CENACOLO 2018

Musica antica nell’area metropolitana fiorentina

XXII Rassegna e altre attività dal 21 Ottobre al 9 Dicembre 2018

www.hommearme.it

 

presenta

 

 

SABATO 8 DICEMBRE, ORE 18.30

 

Chiesa di Santa Maria di Primerana

Via Santa Maria, Fiesole (FI)

 

Flos Florum

 

Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino

 

L’Homme Armé

Giulia Peri, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Giovanni Biswas, tenore

Paolo Fanciullacci, tenore

Fabio Lombardo, direzione

 

Musiche di G. Dufay, Gherardello, F. Landini, Gratiosus da Padova

 

Per l’edizione 2018 de «I concerti al Cenacolo», sabato 8 dicembre l’Ensemble L’Homme Armé presenta il concerto «Flos Florum. Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino» nella Chiesa di Santa Maria di Primerana (via Santa Maria, Fiesole, FI; ore 18.30, ingresso libero), che sovrasta la piazza principale di Fiesole: messa un po’ in ombra dalla cattedrale, è invece un gioiellino che merita una visita, magari arrivando con un po’ d’anticipo sull’inizio dello spettacolo.

Guillaume Dufay è stato il compositore borgognone più influente in Europa verso la metà del XV secolo. Come molti altri musicisti dell’epoca, era solito viaggiare per il continente al seguito di principi e papi. Nelle sue peregrinazioni ha lavorato per le più importanti corti e cappelle musicali italiane, tra cui la corte dei Malatesta a Rimini e la cappella papale a Roma. La sua musica ha avuto una grande diffusione e veniva trascritta, distribuita e suonata ovunque la polifonia avesse messo radici. Tra le generazioni successive, sono pochi i compositori che non hanno assorbito elementi del suo stile. L’ampio grado di distribuzione e conoscenza della sua musica è ancor più impressionante se si considera che morì alcuni decenni prima che fosse possibile stampare musica.

Quando Dufay arrivò in Italia negli anni Venti del Quattrocento il panorama musicale della Penisola era molto variegato, con stili e generi diversi, con influenze francesi che cominciavano a farsi sentire in modo pronunciato.

Tra i vari compositori famosi, Gherardello da Firenze, Zachara da Teramo, Bartolo e Paolo da Firenze. E in questa città era rimasta ancora l’eco di Francesco Landini, il musica, poeta e filosofo celebrato nelle cronache a cavallo tra Tre e Quattrocento. Ancora oggi non è chiaro disegnare un quadro della musica italiana di quegli anni, ma appare certo che l’arrivo di Dufay influì non poco sugli sviluppi della musica italiana, anche per la successiva discesa di molti altri musicisti franco-fiamminghi.