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29/11/2017
Approvata in via definitiva la variante che riconferma i piani di recupero.


Nella seduta di giovedì 23 novembre il consiglio comunale ha approvato, all'unanimità, la variante urbanistica che rende nuovamente operativi alcuni piani di recupero previsti dallo scaduto regolamento urbanistico del Comune di Fiesole.
Il piani di recupero inclusi in questa variante sono stati quelli, ovviamente, non ancora attivati e per i quali, in una fase di impostazione della variante, era stato manifestato un interesse specifico di attivazione da parte dei proprietari dei lotti e/o edifici soggetti a recupero, rimandando le necessarie analisi e successive decisioni per i (pochi) casi rimanenti al nuovo Piano Operativo Comunale (POC) in fase di redazione.
Con questo strumento l’Amministrazione ha dato un chiaro indirizzo alla propria attività di governo del territorio, aderendo pienamente allo spirito della legge regionale e della proposta di legge sulla limitazione del consumo di suolo (purtroppo ancora) in discussione in parlamento. Le operazione di recupero, rispettose dei valori paesaggistici, aperte a trasformazioni, ma migliorative rispetto agli assetti attuali hanno ed avranno un canale preferenziale e, per quanto attiene alle possibilità del Comune, tenderanno ad essere semplificate
e favorite rispetto ad eventuali operazioni di nuova edificazione.

Analogamente la variante contiene alcune misure che permettono alle attività produttive in espansione di trovare sfogo ad eventuali necessità di crescita, sempre nei limiti adeguati al mantenimento del paesaggio di alta qualità che caratterizza tutto il territorio comunale e degli equilibri urbanistici, quindi dentro comparti e strategie di progettazione unitaria e, nuovamente, senza consmo di nuovo suolo.
Il sindaco e l’assessore al territorio esprimono la loro soddisfazione per questo importante passaggio e per il voto all’unanimità che, oltre ad una condivisione degli obbiettivi esprime anche un apprezzamento per
l’ottimo lavoro svolto dall’ufficio urbanistica nel predisporre i documenti della variante. L’assessore Zetti in particolare evidenzia come questo provvedimento, molto più di dichiarazioni e di molte critiche apparse di recente su alcuni siti e riviste on-line, esprime un indirizzo, magari non condiviso da alcuni soggetti politici presenti sul territorio comunale, ma chiaro, verso una gestione equilibrata delle risorse territoriali e chiaramente diretta a traguardare i più che leciti interessi privati e le necessità delle attività produttive che, cosa importante significano opportunità di lavoro per molti, su un concetto di utilità collettiva che è la base stessa del governo del territorio. Per questo il primo atto per la formazione del nuovo POC è stato un percorso di partecipazione (riconosciuto ufficialmente e co-finanziato dall’Autorità Regionale per la Partecipazione) che ha dato buoni frutti e interessanti proposte ed i lavori proseguiranno in uno spirito di dialogo con tutti gli attori presenti sul territorio (dai singoli cittadini alle associazioni, organizzazioni ecc.). Per questo l'Amministrazione ha deciso di gestire trasformazioni importanti come, ad esempio, il riuso dell’ex ospedale ed il completamento dell’auditorium dentro procedure completamente pubbliche e trasparenti, rischiando magari di avere tempi più lunghi di un accordo ottenuto in privato e anche qualche opposizione, visibile o nascosta, in più, ma garantendo a tutti i cittadini e gli attori di poter partecipare ad un gioco decisionale a carte scoperte, chiaro, dai confini ben definiti e
che deve dimostrarsi a somma positiva per la comunità locale.