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Manifesti in Comune: l'esperienza di Fiesole
 
Nell’archivio comunale di Fiesole si trova una raccolta di manifesti, notevole sia per qualità e varietà che per consistenza.
A mantenere alta la qualità artistica delle immagini e della grafica ha senz’altro contribuito il fatto che il territorio comunale ha costituito luogo di residenza privilegiato di numerosi artisti, alcuni dei quali hanno anche ricoperto cariche negli organi di governo locale mentre altri hanno comunque collaborato con l’Amministrazione comunale nell’organizzazione di iniziative culturali, influenzandone e stimolandone così le scelte.
 
L’attenzione rivolta alla preservazione e valorizzazione della memoria collettiva da parte del Comune di Fiesole ha fatto si che l’archivio comunale fosse ritenuto il naturale referente per il concentramento di fondi archivistici di altri enti, ormai cessati, che hanno svolto la loro attività nel territorio fiesolano. Ai manifesti e alle locandine prodotti dall’Amministrazione comunale si sono così aggiunti quelli conservati nei fondi archivistici acquisiti a vario titolo. Fra questi si ricordano in particolare, per la ricca presenza di questo tipo di documenti, quelli dell’Unione comunale del PCI-PDS, dell’Ente Teatro Romano, della locale sezione del PSI.
 
Per quanto attiene ai manifesti prodotti dal Comune di Fiesole è da notare che negli ultimi decenni questi documenti sono stati stampati in quantitativi e con una continuità tali da acquisire la consistenza, l’importanza e le caratteristiche di una vera e propria serie documentaria, sistematica ed organica. Accanto ai manifesti tradizionalmente realizzati per fini amministrativi (convocazioni elettorali, operazioni di leva, etc.) si segnala la grande produzione di materiale a carattere pubblicitario dell’attività istituzionale e degli eventi, in particolare culturali. Molti di questi manifesti sono frutto dell’attività della tipografia comunale, attiva dal 1975 al 1991, e poi anche dell’Ufficio relazioni con il pubblico, istituito a partire dal 1981.
 
La qualità artistica di questi documenti e il loro notevole interesse come documento storico, non solo testimone degli eventi che pubblicizza ma anche del cambio delle mode culturali, del linguaggio politico e della comunicazione pubblica, hanno da subito reso evidente che non si poteva trovare una soluzione che garantisse la sola conservazione. Era necessario trovare il modo di rendere consultabile questo patrimonio.
Abbiamo così perseguito la strada della digitalizzazione per poter disporre delle immagini dei manifesti senza mettere in pericolo la loro durata nel tempo. Attualmente sono stati già riprodotti su supporto digitale 1400 documenti, tra manifesti e locandine.
 
Bibliografia: Una città sui muri. I manifesti di Fiesole 1903-2003, a cura di Maura Borgioli, Edizioni Polistampa 2004
 
Ultima modifica: Thu Oct 18 14:53:16 CEST 2012