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CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO
Via di
San Francesco, 13
Tel 055-59175
Sulla cima della collina, dove anticamente sorgeva l' acropoli, la famiglia Portigiani aveva eretto, nel primo decennio del XIII secolo, una cappella. Nel 1330 un "ritagliatore di panni", Guglielmo Pollini, vi fa costruire un oratorio detto di Santa Maria del Fiore; in esso si radunano alcune dame fiorentine, le Romite, desiderose di vivere in solitudine e raccoglimento, che nel 1380 abbracciano la regola monastica di Sant'Agostino. Ma nel 1399 le donne lasciano il luogo per trasferirsi altrove, e chiesa e convento passano ai frati francescani che in seguito lo ampliano e lo arricchiscono di opere d'arte; il nome di Chiesa e Convento di San Francesco viene assunto solo nel 1516. All'interno della chiesa opere d'arte di artisti rinascimentali (Piero di Cosimo, Raffaellino del Garbo, Neri di Bicci..). Gli edifici ampliati e rimaneggiati più volte nei secoli sono stati restaurati, nel 1905, dall'architetto Giuseppe Castellucci. Sono visibili due chiostri: il chiostrino della Sacrestia e quello di San Bernardino. A lato dell'ingresso della Chiesa, nel Conventino di San Bernardino sussistono le piccole celle in cui vivevano i frati. La biblioteca del convento, istituita nel XIV secolo, raggiunse un grande sviluppo a seguito della designazione del convento, dal 1597, a sede dello Studio generale di Teologia. Meta di molti studiosi di teologia e di scienze religiose, attualmente è formata da un fondo antico di circa 1000 volumi (tra i quali 10 incunaboli) di cultura religiosa e umanistica, che è quanto rimane del nucleo originario, dopo le soppressioni napoleonica e italiana, e da un fondo moderno di circa 15.000 volumi, a carattere prevalentemente teologico, che viene costantemente aggiornato. Alla biblioteca è annessa un'emeroteca fornita di un centinaio di testate di riviste di teologia sia italiane che straniere.
All'interno si trova il piccolo Museo Missionario Etnografico Francescano.
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