MANIFESTI IN COMUNE: L'ESPERIENZA DI FIESOLE
Il manifesto nasce come espressione
diretta ed immediata delle vita delle comunità locali e rappresenta
da sempre una presenza costante nel panorama urbano. Tra i mezzi
utilizzati per la comunicazione pubblica è forse quello più
suggestivo: racconta la città, comunica con la gente, esprime i
modelli culturali di riferimento sia di chi lo progetta che di chi
lo legge.
A partire dagli anni ’70, con una
nuova concezione grafica che privilegia sempre di più l’immagine
rispetto al testo ed un utilizzo intenso e diffuso, esso ricopre un
ruolo importante nel moderno ed articolato sistema di comunicazione
delle città.
Il manifesto è, prima di tutto, uno
strumento privilegiato di comunicazione rapida. Ma esaurita questa
missione diventa un importante testimone del suo tempo e in quanto
tale rappresenta un documento storico di notevole interesse. E’
perciò opportuno garantirgli un’adeguata conservazione e la
possibilità di consultarlo agevolmente.
Nell’archivio comunale di Fiesole si
trova una raccolta di manifesti, notevole sia per qualità e varietà
che per consistenza.
A mantenere alta la qualità artistica
delle immagini e della grafica ha senz’altro contribuito il fatto
che il territorio comunale ha costituito luogo di residenza
privilegiato di numerosi artisti, alcuni dei quali hanno anche
ricoperto cariche negli organi di governo locale mentre altri hanno
comunque collaborato con l’Amministrazione comunale
nell’organizzazione di iniziative culturali, influenzandone e
stimolandone così le scelte.
L’attenzione rivolta alla preservazione e valorizzazione della
memoria collettiva da parte del Comune di Fiesole ha fatto si che
l’archivio comunale fosse ritenuto il naturale referente per il
concentramento di fondi archivistici di altri enti, ormai cessati,
che hanno svolto la loro attività nel territorio fiesolano. Ai
manifesti e alle locandine prodotti dall’Amministrazione
comunale si sono così aggiunti quelli conservati nei
fondi archivistici acquisiti a vario titolo. Fra questi si ricordano
in particolare, per la ricca presenza di questo tipo di documenti,
quelli dell’Unione comunale del
PCI-PDS, dell’Ente
Teatro Romano, della locale sezione del
PSI.
Nei fondi documentari depositati dai partiti politici ci sono
prevalentemente manifesti relativi alle campagne elettorali ad
incontri e iniziative politiche, relativi anche ad eventi nazionali
e provinciali; nell’archivio dell’ETR si trovano invece manifesti
che pubblicizzano spettacoli ed eventi culturali programmati
nell’ambito dell’Estate Fiesolana.
Per quanto attiene ai manifesti prodotti dal Comune di Fiesole è da
notare che negli ultimi decenni questi documenti sono stati stampati
in quantitativi e con una continuità tali da acquisire la
consistenza , l’importanza e le caratteristiche di una vera e
propria serie documentaria, sistematica ed organica. Accanto ai
manifesti tradizionalmente realizzati per fini amministrativi
(convocazioni elettorali, operazioni di leva, etc.) si segnala la
grande produzione di materiale a carattere pubblicitario
dell’attività istituzionale e degli eventi, in particolare
culturali. Molti di questi manifesti sono frutto dell’attività della
Tipografia comunale, attiva dal 1975 al 1991, e poi anche
dell’Ufficio Relazioni con il pubblico, istituito a partire dal
1981.
Il primo
impegno dell’Amministrazione è stato volto a garantire la
conservazione di questi documenti che, a causa dei materiali
utilizzati per la loro produzione, purtroppo sono più difficilmente
conservabili rispetto ad altre tipi di stampe. Si sono così
acquistate cassettiere di dimensioni idonee a consentire la
conservazione dei manifesti distesi, intercalando fra ognuno di essi
un cartoncino neutro.
La qualità artistica di questi
documenti e il loro notevole interesse come documento storico, non
solo testimone degli eventi che pubblicizza ma anche del cambio
delle mode culturali, del linguaggio politico e della comunicazione
pubblica, hanno da subito reso evidente che non si poteva trovare
una soluzione che garantisse la sola conservazione. Era necessario
trovare il modo di rendere consultabile questo patrimonio.
Abbiamo così perseguito la strada della digitalizzazione per poter
disporre delle immagini dei manifesti senza mettere in pericolo la
loro durata nel tempo.
Ogni manifesto
è stato timbrato e gli è stato attribuito un codice identificativo
che si è fatto coincidere con il nome del relativo file d’immagine.
Attualmente sono stati già riprodotti su supporto digitale 1400
documenti, tra manifesti e locandine, e si sta lavorando per
creare una banca dati e immagini
che consenta una veloce consultazione, e l’eventuale ristampa di
questi documenti, nella stessa sede dell’archivio o tramite
internet.
Bibliografia: Una città sui muri. I
manifesti di Fiesole 1903-2003, a
cura di Maura Borgioli, Edizioni Polistampa 2004