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Nove interpreti, un tendone da circo, musica,
ironia, teatro e danza. Sono questi gli elementi
che si intrecciano e caratterizzano lo
spettacolo – concerto “IO NON SONO” della
Compagnia The Enthusiastics diretta dalla
regista napoletana Annalisa D’Amato
(Premio Scenario nel Duemila e per anni in
residenza al Teatro di Pontedera).
Grazie alla collaborazione del Comune di Fiesole
lo spettacolo della D’Amato arriva sul colle
etrusco. Nell’Area archeologica del Teatro
Romano di Fiesole da martedì 28 settembre
a domenica 3 ottobre
(biglietto € 15,00 intero e € 10,00 ridotto per
fiesolani e visitatori dei musei che hanno
acquistato il biglietto nei giorni dal 28/09 al
3/10. Prenotazione obbligatoria tel. 055 5961293
posti max 150)
andrà in scena tutte le sere, alle ore 21.
La rappresentazione ha un’anteprima
ad ingresso libero
(prenotazione
obbligatoria tel.
055.5961293, max 90 posti) domenica 26
settembre, alle ore 19,30, in occasione delle
Giornate Europee del Patrimonio 2010.
“IO NON SONO”
si presenta come un tripudio di musica, teatro e
danza che, partendo dalle suggestioni del
filosofo indiano Adi Shankara (tra i fondatori
della scuola di pensiero dell'”Advaita Vedānta”)
e del poeta e mistico sufi Jalal al-Din Rumi (in
particolare dal “Mathnawi”), ammalia e
diverte con canzoni, sketch e colpi di scena,
senza rinunciare a una critica
all’individualismo dilagante nella società
odierna. Tema affrontato con profondità e
leggerezza, ironia e mistero, proprio come nella
poetica sincretica che Annalisa D’Amato ha
dimostrato in questi anni di prediligere.
IO NON SONO
si sviluppa così per quadri narrativi in cui le
composizioni originali suonate dal vivo
risultano centrali nel concerto-spettacolo, ma
fanno anche da colonna sonora ai momenti
recitati e a performance e coreografie dal
sapore prettamente contemporaneo.
Tra i nove interpreti di “IO NON SONO”,
l’attore e musicista indiano Antonin
Stahly, per anni a fianco di Peter Brook
(l’attore-bambino del “Mahabharata” e
autore delle musiche de “Il Grande Inquisitore”)
e l’attrice-etoile argentina Julia
Sarano, già protagonista del film
“Figli-Hijos” di Marco Bechis. Completano
il cast: Giordano Acquaviva, interprete e
collaboratore artistico della D’Amato da ben
diciotto anni, Monica Bianchi, attrice e
danzatrice dalla lunga esperienza, Francesco
Canavese, collaboratore di Tempo Reale, qui
al banjo e alla chitarra elettrica, Julien
Desroche, giovane attore parigino, Marco
Di Palo, compositore e violoncellista
partenopeo, Charles Ferris,
etnomusicologo e trombettista di San Francisco e
Francesco Forni, cantautore e musicista.
Durante le serate sarà possibile visitare la
mostra del fotografo napoletano
Patrizio Esposito, (via portigiani 4 dalle
ore 10.00 fino alle 22.00), che ha seguito le
varie fasi dello spettacolo e le ha fissate
con il suo sguardo da reporter-artista.
Esposito nella sua carriera ha curato l’immagine
del Festival di Santarcangelo (con Leo de
Berardinis) e di Volterra (con Roberto Bacci).
Ha lavorato con Teatri Uniti, Antonio Neiwiller,
Thierry Salmon e Mario Martone, per il quale ha
ideato il manifesto de “L’Amore Molesto”. |