|
Cento vetture storiche e cinque
“apri pista” particolari sono i
protagonisti sabato 13 e domenica 14 marzo
della quarta edizione della “Firenze –
Fiesole”, manifestazione non competitiva,
definita “concorso di eleganza dinamico”.
Lo scopo della manifestazione è quello di
radunare una selezione di vetture, da
competizione o da turismo, che siano
rappresentative della storia e dello sport
automobilistico, spaziando dalle origini
fino agli anni ‘60, con le opportune eccezioni
per auto più recenti, ma di particolare
interesse.
Le vetture sfileranno da Piazza Santissima
Annunziata fino a Piazza Edison a Firenze da
dove partiranno per una “sgroppata” fino a
Piazza Mino a Fiesole. Gli appassionati potranno
così ammirarle non solo staticamente, ma anche
in movimento.
La manifestazione prende il nome e il tracciato
da una competizione organizzata dall’Automobile
Club di Firenze fra il 1948 ed il 1952, che
servì al rilancio dello sport automobilistico
cittadino. Le “Firenze – Fiesole” di quegli anni
ebbero come protagonisti i migliori
conduttori fiorentini dell’epoca, primo fra
tutti Clemente Biondetti, ma anche Siro Sbraci,
Attilio Brandi, Aldo Benedetti o l’indimenticato
pilota – costruttore Pasquino Ermini.
La manifestazione di quest’anno avrà inizio con
le operazioni di verifica sportiva e tecnica
delle vetture sabato 13 marzo, fra le
ore 15 e le 18, presso il Bettini
Motor Village,
in
via Empoli, zona
viale Piombino.
Domenica 14 Marzo le auto partecipanti si
raduneranno, alle ore 9,
in piazza SS. Annunziata da dove
partiranno alle 9.30 circa per raggiungere
piazza Edison attraversando i Viali, Piazza
Beccaria, il Lungarno della Zecca Vecchia, via
Lungo l’Affrico e viale Righi.
Una volta schierate nel primo tratto di via San
Domenico, alle 10.30 verrà data la partenza
alla prima auto. Le altre partiranno a
distanza di circa 30 secondi l’una dall’altra.
Numerosi saranno i premi assegnati,
ma in ogni caso non saranno riferiti alla
prestazione sul percorso, bensì alle qualità
tecniche ed estetiche dei veicoli, al loro stato
di conservazione, alla loro storia sportiva,
alla loro collocazione nella storia
dell’automobilismo. La manifestazione si
chiuderà con la premiazione alle ore 12 in
piazza Mino a Fiesole e il pranzo al
ristorante Otel (via Generale della Chiesa,
Firenze Sud).
Prenderanno la partenza circa 100 vetture
storiche oltre a 5 “apri pista” particolari.
Le auto partenti sono state selezionate fra le
tantissime richieste di iscrizione pervenute da
tutta Italia. Si potranno ammirare mezzi di
alta epoca come la OM del 1919 di Felice di
Tocco, la Lancia Artena Sport del 1932 che
corse la Mille Miglia di quell’anno. A sfilare
anche rarità assolute come la Ferrari 250
MM del 1953, vettura ufficiale della Scuderia
Ferrari, oggi pezzo importante della Collezione
Lotti, la Maserati 300 S del 1956 con cui corse
il campione argentino Juan Manuel Fangio, la
Ferrari 212 del 1953 appartenuta
all’organizzatore della celebre corsa di
Indianapolis, la Ferrari 250 Testa Rossa del
1959 di Giuliano Bensi, la Austin Healey
Berlinetta da corsa del 1954, con cui si
dilettava nelle competizioni il Re Leopoldo del
Belgio. Poi la Cisitalia 202 Nuvolari del
campione mantovano, la Nardi Danese che monta il
propulsore sperimentale ideato da Enzo Ferrari
nel 1940. Vetture più recenti ma di grande
blasone, l'Alfa Romeo 33/2 del 1968, auto
ufficiale della scuderia del “quadrifoglio”, la
Bizzarrini 5300 GT, la Dino, la Lamborghini
Miura SV con la quale la cantante Mina e il
consorte Corrado Pani, provavano l’ebbrezza
della velocità. Poi immancabili le Ermini, che
quest’anno sono in grande numero a rappresentare
il costruttore di bolidi fiorentino. Stefano
Biondetti, nipote di Clemente Biondetti,
indimenticato campione della città, sarà alla
guida di una Jaguar XK120, come quella con cui
lo zio vinse l’edizione 1951 a tempo di record.
Come non ricordare la presenza di ben due Ford
GT40, le celebri vincitrici di 4 edizioni della
corsa di Le Mans. Poi anche una Formula 1, la
Tecno del 1971 e alcune sport come la Lola e
l’Osella.
La manifestazione “Firenze – Fiesole” è
organizzata per il quarto anno dalla Scuderia
Clemente Biondetti con la collaborazione di ACI
Firenze, degli Allegri del Volante e del CAMET.
La storia
Nel 1948 Amos Pampaloni, indimenticabile
Direttore Generale dell'Automobile Club di
Firenze, insieme ad altri due dirigenti
particolarmente votati allo sport
automobilistico, Roberto Quentin e il Comm.
Sergio Sguanci, dopo aver organizzato con
successo l’anno prima il “Circuito delle
Cascine” per vetture della categoria sport,
ritenne giunto il momento di organizzare anche
un cronoscalata.
In quel momento la tradizionale Coppa della
Consuma appariva una soluzione ancora
impraticabile per le condizioni della strada che
a pochi anni dal termine della guerra rimaneva a
dir poco disastrata. Si pensò dunque ad un
percorso ancor più a portata di mano che
consentisse agli appassionati di recarsi ad
assistere alla corsa pur con gli scarsissimi
mezzi del momento, quasi una sorta di gara nel
salotto di casa: la “Firenze – Fiesole”.
Tracciare oggi la storia di questa corsa non è
facile dal momento che sono poche le notizie
disponibili anche se risulta che la gara, in
alcuni anni fosse titolata per il Campionato
sociale dell’Automobile Club Fiorentino.
La prima edizione della “Firenze – Fiesole” si
disputò il 17 luglio 1938, ma fu riservata alle
sole motociclette, oltretutto in versione di
serie, e ad un gruppo di piloti non in possesso
della licenza di conduttore. La manifestazione
aveva infatti l’intento di dare sfogo alla
passione velocistica di molti giovani e di
avvicinarli allo sport. Per questo fu definita
“leva motociclistica”.
La prima edizione automobilistica di disputò
invece il 25 aprile 1948. Il percorso prevedeva
la partenza in viale A. Volta all’incrocio con
via della Piazzola nei pressi del mulino Biondi;
l'arrivo in Piazza Mino da Fiesole. Tuttavia
poiché il tempo veniva rilevato in Piazza Edison
la base cronometrata era lunga 4.250 Km.
34 concorrenti con vetture appartenenti alle
categorie turismo e sport ricevettero il via
dall’Onorevole Arrigo Paganelli, allora
presidente dell’Aci Firenze e dallo stesso Amos
Pampaloni in veste di direttore di gara.
Vincitore assoluto fu Pasquino Ermini alla guida
di una barchetta di sua costruzione con il tempo
di 2' e 55” alla media di 80,891 kmh, secondo
con sette secondi di distacco fu Aldo Benedetti
su una Fiat 1100 sport, terzo Giorgio
Castelnuovo.
Un anno dopo, il 26 giugno 1949 la ripetizione
sullo stesso percorso, ma con il tempo rilevato
dal Mulino Biondi per una lunghezza effettiva di
una competizione di Km 5.50. Vinse questa volta
Siro Sbraci, valente gentleman fiorentino a
bordo di una Fiat 1100 sport con la quale
raggiunse piazza Mino da Fiesole in 3' e 15”
alla media di 75,594 kmh, secondo con un ritardo
di 5' si classificò Bartolozzi con una Fiat,
terzo Aldo Benedetti questa volta con una Alfa
Romeo 2500 SS.
Il 16 aprile 1950 fu invece la Fiat 1100 sport
di Otello Biagiotti ad imporsi in 3' e 31” sulle
vetture uguali di Siro Sbraci e Bernardo Duse.
L’edizione del 1951, corsa del 22 aprile, fu la
quinta in generale, ma la quarta dedicata alle
auto. Quell’anno fra i 68 iscritti risaltò la
partecipazione del campione fiorentino Clemente
Biondetti con la sua potente Jaguar 3500.
Biondetti vinse senza problemi stabilendo in
2'53” e 4 decimi il record della salita rimasto
imbattuto, secondo distanziato di oltre 14” fu
Renato Nocentini a bordo di una Ferrari marca
della quale diventerà concessionario per Firenze
e la Toscana; terzo Terigi con la Fiat 1100 S.
Sesto assoluto risulta essere stato Carlo Chiti
che diventerà direttore tecnico prima della
Ferrari e più tardi della Autodelta.
Nel 1952, il 20 aprile, il canto del cigno,
contemporaneamente però alla rinascita di una
gara mitica, la Coppa della Consuma. In una
tiepida domenica di aprile Attilio Brandi ai
comandi di una scattante Ermini 1100, con
Biondetti presente solo nella veste di
spettatore, sbaragliò l'agguerrita concorrenza
tutta fiorentina: secondo fu infatti Ilfo
Minzoni sulla Nardi Danese 1500 che oggi
appartiene a Marco Masini, terzo fu Siro Sbraci
alla guida di una Ferrari 2600, quarto
Consolazio con una Fiat 1100 sport.
Tre mesi dopo si corse la prima Coppa della
Consuma del dopoguerra e della meteora “Firenze
– Fiesole” nessuno parlò più.
|