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Dato il grande numero di visitatori la
mostra di Maurizio Rossi dal titolo
“Feles, Felis”
viene prorogata fino a martedì 23
marzo.
L’esposizione, ospitata nella Sala Consiliare
del Comune di Fiesole (piazza Mino, 26),
raccoglie nove acrilici su tela e sette
collage, realizzati intorno alla fine degli
anni ’80. Soggetti delle opere sono i "dolci"
gatti di casa, ma anche la presenza animale
sfuggente e a volte inquietante nel nostro
quotidiano.
Con la serie dei quadri intitolati “Feles, Felis”,
il pittore compie una vera e propria operazione
di scavo all’interno del suo laboratorio di
pittura. Riportati alla luce e riletti
all’interno del suo percorso d’artista dal
critico e poeta Paolo Fabrizio Iacuzzi, sono
l’occasione per interrogarsi sul mistero e il
segreto che il “gatto” rappresenta dentro
ciascuno di noi: solitario, scontroso,
indipendente e selvaggio. Il gatto nei quadri di
Maurizio Rossi si aggira in un appartamento
deserto di ogni figura umana e costringe lo
spettatore a interrogarsi su qualcosa che non
sa. Rossi, per i suoi quadri, usa colori
“acidi”: giallo, rosa, viola, fucsia e rosso.
La mostra rimarrà aperta fino al 23 marzo
con il seguente orario: dal lunedì al giovedì
dalle ore 9 alle ore 18.30, mentre il venerdì
dalle ore 9 alle ore 13 (chiusa sabato e
domenica).
Maurizio Rossi
è un artista bergamasco (classe 1952) che vive
fra Firenze e Pontremoli in Lunigiana. Da 40
anni lavora sul confine sottile, sempre
instabile, fra astratto e figurativo. Ha anche
un laboratorio di serigrafia, che sfrutta per
opere sue o di amici.
Ha tenuto mostre collettive e personali in
Spagna e in Grecia, oltre che in tutta Italia.
Attualmente sta lavorando a una serie di
ritratti, prendendo spunto dalla comunità
pontremolese nella quale ha messo radici e dove
ormai ha tutti suoi affetti.
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