“I nuovi locali comunali in piazza Mino sono
logicamente agibili. E non è stata violata
nessuna legge per la loro inaugurazione, che
risale al 14 marzo 2009” afferma il
vicesindaco di Fiesole Giancarlo Gamannossi.
“Le accuse rivolte dal consigliere
Alessandro Monnetti (Pdl) non hanno
fondamento e si basano su un gioco di
terminologia – continua il vicesindaco – Ho
affermato che lo spazio in questione era
area di cantiere quando è avvenuto
l’incendio, cioè due notti prima della
cerimonia di apertura. Con area di cantiere
intendevo un’area, appunto, di pertinenza
dell’impresa che aveva fatto i lavori e non
certo uno spazio dove erano in corso dei
lavori. Nei nuovi ambienti, difatti, non
c’era nessun pericolo per i cittadini, in
quanto non era in corso nessun tipo di
lavorazione e tantomeno erano presenti
macchinari o elementi edilizi”.
“Per l’inaugurazione dei nuovi locali
l’amministrazione fiesolana ha dovuto
chiedere la disponibilità all’impresa -
precisa Gamannossi – proprio perché l’area
era nella disponibilità della ditta. Ciò non
toglie che per l’utilizzo dei nuovi locali,
oltre l’ultimazione dei lavori, sia stato
necessario il collaudo statico, depositato
al Genio Civile il 13 marzo 2009, con le
relative prove di carico, effettuate il 25
febbraio 2009. Inoltre, è stata necessaria
l’acquisizione dei certificati di conformità
impianti elettrico, fatto il 3 febbraio
2009, e meccanico, che risale al 4 marzo
2009. Logicamente sono stati necessari anche
i relativi allacciamenti ai pubblici servizi,
come gas, acqua, Enel, fognature, anche
questi regolarmente fatti ovviamente in data
precedente al 14 marzo 2009”.
“Risulta evidente, quindi – conclude il
vicesindaco – che l’amministrazione comunale
era perfettamente in regola nell’utilizzare
i nuovi locali comunali di piazza Mino e
organizzarvi la cerimonia di inaugurazione.
Così come poi lo è stata quando sono stati
programmati altri eventi aperti alla
cittadinanza”.