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Un’opera appositamente realizzata dall’artista
Antonio Possenti dal titolo La donna e
l'unicorno, rappresenterà la
tradizionale stampa dell’otto marzo, che ogni
anno il Comune di Fiesole regala a tutte le
donne. Il dipinto, portato a compimento nei mesi
scorsi dal Maestro, è un omaggio delicato quanto
profondo all’universo femminile, con colori che
evocano riflessioni taciute nel segreto
dell’anima. Con la consueta fantasia ed una
originalità espressiva che è cifra peculiare di
un’opera affermatasi non soltanto in ambito
italiano, Possenti ha sintetizzato, in una
visione colma di stupori e riflessi immaginari,
impressioni che abitano il pensiero dei più
sensibili davanti a quel monumento di nobiltà e
grazia che è, appunto, la donna. Per Fiesole la
consegna delle stampe è una tradizione
importante, che si rinnova ogni anno e che ha
visto nel tempo la presenza di nomi di
grandissimo rilievo del mondo dell’arte, come
Primo Conti, Renato Guttuso, Bruno Cassinari,
Fernando Farulli, Piero Tredici, Baccio Maria
Bacci, O.J.W. Nieuwenkamp, Tano D’Amico, Antonio
Bueno, Ugo Nespolo ed altri. Le stampe saranno
distribuite gratuitamente da circoli e
associazioni del territorio e saranno
disponibili all’Ufficio Relazioni con il
Pubblico. Contemporaneamente alla consegna della
stampa, l’ 8 marzo 2008 Il Colle Etrusco ospita
un convegno dal titolo
Antonio Possenti. L’uomo, l’artista,
l’intellettuale
presso
Casa Marchini Carrozza, via Portigiani 3, ore
17.00. Informazioni:
Call Center 055055 e tel. 0555961293
infomusei@comune.fiesole.fi.it. Moderato
dal critico Giovanni Faccenda vedrà la
partecipazione, oltre che del Sindaco e
dell’Assessore alla Cultura, dell’artista, di
Umberto Cecchi, Gloria Manghetti, Miriana
Cammelli e Gianmaria Nerli.
Antonio Possenti è
nato a Lucca l'11 gennaio 1933, ha assai
precocemente scoperto le qualità espressive del
disegno, secondando un'inclinazione al racconto
favoloso che ha in seguito mantenuto, anche
quando l'osservazione della "commedia umana"
induceva più caustici umori. Alla pittura
è giunto, da autodidatta, dal disegno e
dall'illustrazione, e vi si è consacrato
stabilmente dal 1960. Fondamentali sono stati
gli incontri con Chagall a Vence, intorno al
1958. Le altre occasioni formative sono state
ideali ed elettive, frutto delle curiosità
intellettuali e della cultura letteraria e
artistica che aveva respirato sin da bambino
nella famiglia, spaziando dalla classicità
greco-romana all'epoca moderna e contemporanea,
e con una predilezione particolare per le
esperienze di più vivace e coinvolgente taglio
fantastico.
Tra
i poli della realtà quotidiana e della
dilatazione immaginativa Possenti si è mosso con
un senso di civile comprensione e fervore
inventivo, definendo in breve un mondo poetico e
un linguaggio originali e aperti che hanno
suscitato sin dagli esordi un diffuso interesse
nella critica. Ma la Festa della Donna a
Fiesole non finisce qui.
Alle ore 18.00 presso la Sala della Comunità -
Piccolo Teatro di Fiesole-, via Colzi, 3
Fiesole, andrà in scena lo spettacolo “DONNE
AL SINGOLARE” di Paola Brembilla. Una
storia che racconta il coraggio di una
sofferenza vissuta fino in fondo, a volte
combattuta, altre vincitrice. Il dovere civile
di portare sul palcoscenico una vicenda che,
seppur di finzione e ambientata nel passato,
molto attuale e vicina alla condizione di tante
donne in molte parti del mondo. Spettacolo
scritto da Paola Brembilla – scrittrice e
docente di materie umanistiche di Figline
Valdarno (FI) – e adattato per il teatro da
Ascarè Teatranti Piccolo Teatro di Fiesole con
la regia di Luca Cappelli. Le protagoniste di
Donne al Singolare sono una madre e
due figlie che vivono il dramma del definitivo
sfaldarsi di una situazione familiare già
corrosa da una violenza per tanto tempo taciuta
e nascosta. Narrate attraverso le voci
della mamma stessa – interpretata dall’attrice
Anna Maria Figliuolo – e di Mara, la figlia più
piccola – interpretata da Elisa Lazzerini –
appaiono figure di personaggi femminili che, pur
nella loro diversità, e dunque pluralità, sono
riconducibili a una stessa misura di vita. Un
racconto memoria, a due voci i cui caratteri
accomunano tante storie di donne del passato e
del presente e che, proprio per questo, vale la
pena non seppellire e avere il coraggio di
comunicare. Un evento che rappresenta anche
l’apertura dello spazio della Sala della
Comunità – adiacente al Piccolo Teatro di
Fiesole – al teatro di prosa. Per informazioni:
Tel e fax 055.597143, e-mail
info@ascare.it.
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