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Il
Comune di Fiesole ha chiesto ai genitori dei
bambini degli asili nido del territorio di dare
indicazioni ed esprimere un parere sui servizi
effettuati. L’elaborazione del questionario
sulla qualità del servizio registra un valore
molto positivo per quanto riguarda il livello di
soddisfazione complessiva delle famiglie. La
media dei giudizi è infatti pari a 8,93 (0=per
nulla soddisfatto e 10 =molto soddisfatto). In
particolare, le valutazioni più positive dei
genitori risultano: 9,48 alla formazione ed
organizzazione del personale, 9,24 agli aspetti
educativi e didattici, dove si evidenziano le
esperienze che favoriscono l’autonomia del
bambino (9,55), le esperienze che favoriscono
l’interazione tra i bambini (9,50), la struttura
e l’ambiente (9,00). Meno positivi i voti dati
all’accesso al servizio principalmente per
alcuni aspetti legati alla chiarezza nella
formulazione delle graduatorie (7,83) e a orari
e costi per quanto riguarda l’adeguatezza delle
tariffe praticate (6,71). Le caratteristiche
socio demografiche delle famiglie che
usufruiscono dei servizi per l’infanzia
confermano la tendenza a procrastinare la
natalità: l’età dei genitori si attesta per
l’anno 2005/6, in prevalenza nella fascia 35 –
40 anni sia per i padri (38,1%) che per le
madri (42,8%). Il 78,6% dei padri e delle madri
risulta coniugato, ma si mantiene rilevante la
consistenza dei non sposati: il 19% dei padri e
delle madri. La condizione professionale più
diffusa dei lavoratori dipendenti è di tipo
impiegatizio (21,4% dei padri e 48,8% delle
madri); segue la condizione di libero
professionista per quanto riguarda i lavoratori
autonomi (23,8% padri, 16,7% madri); la
tipologia dell’orario di lavoro prevalente è
quella del tempo pieno (97,6% dei padri e 61,9%
delle madri). Il titolo di studio posseduto
dalle madri è superiore a quello dei padri, in
particolare il 97,6% delle madri è in possesso
di un titolo di studio medio alto (media
superiore/università) contro il 71,4% dei padri.
I bambini vengono inseriti al nido mediamente
all’età di 14,6 mesi. Un altro dato che emerge
dal questionario riguarda la scelta del nido: i
genitori mettono al primo posto, per il 40%, le
necessità organizzative e lavorative, ma sono
elevate (35,7%) le motivazioni basate sul
positivo riconoscimento del valore educativo che
l’esperienza del nido offre al bambino. |