|
Il
cantiere per la riqualificazione di Piazza Mino e
il progetto per l’Area Garibaldi hanno superato
anche l’esame degli ispettori inviati dal
Ministero deilla Cultura. Il sopralluogo è
avvenuto venerdì scorso, alla presenza del Sindaco
Fabio Incatasciato, del Vicesindaco e Assessore ai
Lavori Pubblici Giancarlo Gamannossi, del
direttore dei lavori Paolo Mazzoni e di Anna
Rastrelli, della Soprintendenza Archeologica della
Toscana. Nel corso dell’ispezione è stato
verificato che la strada romana in basolato
scoperta nel corso dei lavori e che per tanto
tempo ha bloccato il cantiere di Piazza Mino, non
solo non sarà toccata, ma sarà anzi conservata e
posta in vista a cittadini e turisti in un
apposito locale accanto al nuovo ingresso del
Municipio. Dopo Piazza Mino il sopralluogo è
proseguito nell’Area Garibaldi, dietro il
Municipio, dove gli scavi hanno messo in evidenza
importanti ritrovamenti archeologici di epoca
romana e longobarda. La conclusione degli
ispettori, dopo aver visionato il progetto deciso
dall’Amministrazione insieme alla Menarini,
acquirente dell’area, ha stabilito che la
conservazione e la valorizzazione degli importanti
ritrovamente non è incompatibile con lo stesso
progetto. “Per noi – ha commentato il Sindaco –
questa è una grande soddisfazione, che speriamo
metta la parola fine alle infinite polemiche su
queste due vicende. Anche l’ispezione
ministeriale, chiesta dal Comitato per Fiesole,
dimostra che la nostra prima priorità è la
conservazione e valorizzazione del patrimonio
archeologico. Del resto non poteva che essere
così, visto che fin dai primi passi tutti i nostri
progetti sono sempre stati concordati con la
Soprintendenza Archeologica, che è rimasta e
continuerà a rimanere in costante contatto con noi
per tutte le fasi di interventi così delicati”.
|