|
Scarica
la pubblicazione in formato pdf >>
Si intitola, significativamente, “La soluzione di un vuoto. Il progetto per la nuova Area Garibaldi. Come rinasce il Centro Civico della città” e rimarrà aperta per un mese, in modo da consentire a tutti, fiesolani e non fiesolani, in che modo il progetto per l’Area Garibaldi cambierà il volto del centro storico di Fiesole. La mostra, in programma a Casa Marchini-Carrozza (Via Portigiani, 3, accanto al Teatro Romano), prevede l’installazione di un grande plastico con tutto il progetto e di numerosi pannelli sulla storia del luogo e sui dettagli dell’intervento. L’inaugurazione, alla presenza del Sindaco, della Giunta Comunale e dei progettisti, è prevista per sabato 14 gennaio, alle 11.30, e la mostra rimarrà aperta tutti i giorni con orario 10.00-16.00 fino a domenica
26 febbraio. Contestualmente, in Comune, si sta lavorando alla preparazione di un supplemento al mensile “Fogli di Fiesole” che conterrà tutte le informazioni sull’opera, sia storiche che progettuali, che verrà distribuito, appena pronto, a tutte le famiglie fiesolane. Il progetto, che nasce dall’accordo firmato nel 2004 fra il Comune di Fiesole e il Cavalier Alberto Aleotti, patron della Menarini, prevede, in sintesi, diecimila metri cubi di edificazione, poco meno della metà di quanto previsto nel progetto di Michelucci datato 1984, e la realizzazione dei nuovi uffici comunali (2.500 metri cubi), di una Fondazione scientifica, di un piccolo auditorium, di residenze connesse alla Fondazione e di una Area Verde Archeologica realizzata insieme alla Soprintendenza. Il titolo della mostra, “La soluzione di un vuoto”, vuole indicare come finalmente, con questo progetto, si sani una ferita, una voragine aperta nel cuore del centro storico fiesolano, quando nel 1986 si abbatterono in pochi giorni gli edifici preesistenti, già utilizzati come Casa del Fascio e poi come Casa del Popolo, prevedendo la realizzazione di un centro civico progettato (anche se soltanto in bozza) dall’architetto Giovanni Michelucci ma poi rivelatosi irrealizzabile per gli eccessivi costi e per l’uscita di Fondiaria, che avrebbe dovuto partecipare al finanziamento dell’opera, dalla scena fiorentina in seguito alla vicenda Fiat-Fondiaria di Novoli, a Firenze. Adesso, come afferma il Sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato nella sua introduzione alla pubblicazione, “Finalmente ci siamo. Sono passati vent’anni. Per tanto tempo un pezzo importante del nostro centro storico ha atteso di essere ricostruito e riconsegnato ai cittadini, ai turisti, alle famiglie, a chi ama Fiesole. In poco tempo nel centro storico fiesolano un enorme vuoto verrà colmato, attuando una volumetria che sarà esattamente quella dei vecchi edifici abbattuti nel 1986 e la metà di quella prevista al tempo del progetto di Giovanni Michelucci. E che completerà l’antica previsione urbanistica nel cuore del colle lunato”.
-
Scarica
l'invito all'inaugurazione >>
|