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Il cambiamento possibile

Si intitola “Il cambiamento possibile”, ed è il Rendiconto di mandato 1993-2003, un resoconto completo di tutte le attività delle tre amministrazioni guidate da Alessandro Pesci negli ultimi dieci anni. Un documento importantissimo che è stato approvato dal Consiglio Comunale e verrà distribuito nei prossimi giorni a tutte le famiglie. Il “Rendiconto di Mandato” è un documento previsto dal nuovo Statuto Comunale di Fiesole, ma finora mai realizzato nella nostra città e con pochi precedenti anche in Italia, sicuramente nessuno di questa ampiezza e portata. Si intitola “Il cambiamento possibile”, ed è un resoconto completo di tutto ciò che il Comune ha fatto negli ultimi dieci anni, dai semafori ai grandi lavori, dagli incontri nei circoli agli spettacoli dell’Estate Fiesolana, dalla mensa scolastica alle mostre. Alessandro Pesci, primo cittadino di Fiesole fin dai primi mesi del 1993, quando sostituì Aldo Frangioni per poi essere eletto direttamente dai cittadini nel 1995 e nel 1999, ha deciso di estendere il resoconto, che avrebbe dovuto essere limitato al mandato 1999-2004, a tutto il periodo della propria amministrazione. Il documento, diviso in cinque grandi capitoli e oltre quattrocento paragrafi, è stato approvato il 2 febbraio dal Consiglio Comunale, e sarà adesso distribuito in forma leggibile a tutte le famiglie fiesolane. Al Sindaco abbiamo chiesto di spiegarci le linee e le motivazioni di questo importante documento.

Cominciamo da questo rapporto. Cos’è?
È uno strumento, in verità ancora poco diffuso negli enti locali, per render conto ai cittadini di cosa si è fatto in un dato periodo amministrativo. Tentativi ne sono stati fatti – anche nel nostro Comune - di preparare dei materiali per valutare i punti di arrivo rispetto ai punti di partenza. Spesso si è trattato di buoni ed anche ottimi lavori, promossi da un partito politico o da una coalizione, ma questo nostro rapporto di mandato è un atto ufficiale che sarà approvato dal Consiglio Comunale e c’è una differenza sostanziale in questo dato: non avendo necessità di fare del mandato un veicolo di propaganda, questo resta uno strumento di analisi e confronto tra obiettivi e realizzazioni il più oggettivo possibile.

A chi è rivolto?
In primo luogo al Consiglio che, appunto, lo dovrà esaminare e poi approvare secondo una precisa procedura, analoga a quella della sessione di bilancio, come stabilisce lo Statuto del Comune, e in secondo luogo alla totalità dei cittadini, perché, come stabilito dallo Statuto, l’Amministrazione deve “studiare le forme più appropriate per resocontare alla popolazione il bilancio di fine mandato amministrativo promuovendo attività editoriali ed occasioni di carattere pubblico di confronto ed espositive […] e sviluppare la diretta relazione tra amministratori ed amministrati tipica di una moderna e matura democrazia”.

Quindi è un atto dovuto?
No, un atto assolutamento voluto! Sia nella dimensione della volontà politica, che come abbiamo visto nasce dall’interno dell’Amministrazione, sia nel lavoro che sta dietro alla scelta di documentare questi anni. Una scelta faticosa e “costosa” in termini di lavoro di tante persone, ma che consideriamo come una parte fondamentale di quello che abbiamo fatto. In un certo senso è una garanzia che esibiamo ai cittadini della buona fede e della coerenza del progetto per il quale ci hanno votato. Torniamo a loro, concludiamo il ciclo iniziato con le promesse elettorali.

Ma al dunque come vi siete mossi per raccogliere le informazioni necessarie? 
Non è stato semplice, primo perché non vi sono, come ho detto all’inizio, molte esperienze cui rifarsi, secondo perché non è agevole ricordarsi gli eventi di dieci anni fa. Da una parte quindi abbiamo acquisito un metodo di lavoro che ha cercato, per quanto possibile di documentare gli “accadimenti”, collegando al lavoro ordinario di ogni giorno degli impiegati dell’Ente, un lavoro parallelo, di “messa a dimora” delle informazioni. In questo ci ha aiutato molto l’informatica e la sensibilità delle persone che compongono il mio staff. Poi abbiamo avviato, da settembre, una campagna straordinaria di ascolto di tutto il personale. In questa fase abbiamo raccolto dati, realizzato tabelle, proposto anche alcune analisi dal punto di vista degli attori interni all’Amministrazione. Abbiamo cioè fatto ricorso molto alla “memoria storica” delle persone che lavorano e hanno lavorato nell’ente e poi, tanto era il materiale, abbiamo creato una banca dati digitale (si chiama “Le misure di Fiesole”) e l’abbiamo collegata con un sistema informativo territoriale, anche esso informatizzato. Il risultato è un’ingente ed interessantissima mole di informazioni che mai il nostro Ente aveva avuto. Successivamente i dati sono stati confrontati con interviste ai protagonisti di questi anni: assessori, collaboratori, dirigenti dell’ente, e ne è venuto fuori l’indice del rapporto; sulla base di questo indice e di questo lavoro il rapporto è stato scritto.

Perché 1993-2003?
Ho scelto di proporre al Consiglio gli anni in cui sono stato Sindaco. In realtà l’obbligo è di rendicontare il lavoro svolto in un mandato amministrativo, di norma cinque anni, ma dal momento che vi è stato un periodo di effettiva continuità (amministrativa e politica) si è preso in considerazione l’intero ciclo amministrativo delle due “consiliature” piene, e del mezzo mandato circa in cui ho sostituito, nominato dal Consiglio, il Sindaco Frangioni, cioè dal febbraio 1993 al dicembre 2003: quasi undici anni, quindi. È inutile negare che ci sia anche una motivazione personale in tutto questo, ma certo non nei termini di propaganda elettorale come qualcuno potrebbe pensare. Io sono un sindaco ineleggibile visto che ho già consumato due mandati amministrativi; quello che mi interessava era mostrare l’impegno e la dedizione con la quale io, e tutta l’Amministrazione, abbiamo preso a cuore il governo della nostra città. La scelta di rendicontare i dieci anni in cui io ho governato ha però anche un senso politico: in fondo gli elettori al momento della mia riconferma hanno capito e appoggiato un’idea di continuità e la necessità di non interrompere un processo di cambiamento in atto nella nostra città.

Che cosa emerge alla fine da questo lavoro?
Da una parte mi farebbe piacere che si riconoscesse che si sono fatte tante cose, vorrei insomma che non ci fossero dubbi sul fatto che abbiamo lavorato davvero tanto, e i dati che sono allegati al rapporto documentano inequivocabilmente questo. Dall’altra che abbiamo risolto molti problemi che erano sospesi e che avevano solo bisogno di una spinta per essere portati a soluzione. La tensione che abbiamo tenuto viva in questo tempo ci ha consentito di mettere alle spalle tante cose e di poter archiviare “pratiche” scomode. L’altra cosa che vorrei veder valorizzata è la mancanza di paura ad affrontare i temi principali dello sviluppo, soprattutto del capoluogo, un tema rimasto indietro rispetto alle valli, che erano state privilegiate negli anni Settanta e Ottanta. Io ho creduto sempre nel cambiamento, tutta la mia vita politica, ma anche personale, è stata segnata da questa voglia di cambiare le cose, il mondo in cui viviamo, di essere un riformista anche quando questo non si poteva dire. Io ho avuto la fortuna di poter mettere in pratica una parte di quello che avevo sognato e volevo che tutti potessero vedere che, per dirla con Willi Brandt “avevo fatto il possibile”, e tutto questo è stato fatto “insieme”. Non si può governare una città da soli, l’esercizio del potere è fatto anche di scelte individuali, spesso le più difficili, ma soprattutto di lavoro di squadra. Fiesole, città ed ente in questo caso, non sarebbe quella qui da noi descritta senza un lavoro collettivo e quotidiano di politici, dipendenti e cittadini. C’è un tessuto vivo e vivace nella nostra città che non ha bisogno di un unico referente ma che ha ed avrà la capacità di rinnovarsi per migliorare sempre.

Le visite ai Giardini Fiesolani
Riprenderanno ad aprile le visite guidate ai Giardini Fiesolani, una delle attività culturali e turistiche di maggiore successo di Fiesole. Per partecipare occorre prenotarsi al Numero Verde Comunale 800-414240 il lunedì che precede la visita. Costo del biglietto: 4,00 euro. Ecco il calendario completo delle visite: giovedì 8 aprile Villa al Bosco di Fontelucente, giovedì 15 aprile Villa Montececeri, giovedì 22 aprile Villa Le Balze, giovedì 29 aprile Villa di Maiano, giovedì 6 maggio Villa Nieuwenkamp “Riposo dei Vescovi”, giovedì 13 maggio Villa al Bosco di Fontelucente, giovedì 20 maggio Villa Montececeri, giovedì 27 maggio Villa Medici, giovedì 3 giugno Villa Schifanoia, giovedì 10 giugno Villa di Maiano, giovedì 17 giugno Villa le Balze, giovedì 24 giugno Villa Schifanoia, giovedì 2 settembre Villa di Maiano, giovedì 9 settembre Villa al Bosco di Fontelucente, giovedì 16 settembre Villa le Balze, giovedì 23 settembre Villa Nieuwenkamp “Riposo dei Vescovi”, giovedì 30 settembre Villa Medici, giovedì 7 ottobre Villa Le Balze, giovedì 14 ottobre Villa di Maiano, giovedì 21 ottobre Villa Schifanoia.

Successo fiesolano alla Galleria Icon di Berlino
Grande successo, e segnalazioni su tutta la stampa cittadina (Berliner Kurier, Berliner Zeitung, Des Tagesspiel, Berlin Info) alla inaugurazione della mostra dei tre “fiesolani” Franco Bulletti, Enzo Butera e Aldo Frangioni alla galleria Icon di Berlino. Circa duecento persone presenti il giorno dell’inaugurazione, con l’intervento del presidente del Lander di Berlino Walter Momper (ex-sindaco della capitale tedesca) e della presidentessa dell’Istituto Italiano di Cultura della città Clara Bencivenga, e un vero e proprio assalto al catering fiesolano. Frutto di uno scambio culturale di grandissima importanza, che porterà ad aprile a Firenze, a Palazzo Panciatichi, gli artisti tedeschi Wolfgang Schlett, Gert Schwarz, Eva Wiebers, Sven Wiebers e Klaus Zolondowski, questa mostra rimarrà aperta fino al prossimo 6 marzo, nella galleria di Veteranenstrasse, al centro della zona delle gallerie del Mitte, in Prenzlauer Berg, uno dei luoghi più vivi dell’arte contemporanea europea. E’, questa, una mostra che si connota come “fiesolana” proprio perché da Fiesole, e soprattutto dall’impegno di Enzo Butera e del critico Ugo Barlozzetti, nasce un lungo rapporto di scambio culturale che connota questa esposizione come un contatto europeo di grande livello culturale, del quale le due mostre di Berlino e di Firenze sono soltanto l’ultimo risultato, quello “pubblico”, ma che ha prodotto un lungo percorso di confronto e di scambio fra artisti diversi e che comunque dialogano. Come ha scritto Barlozzetti nel catalogo delle due mostre, “al centro di questo scambio c’era sempre, oltre al volersi conoscere, la discussione delle varie posizioni artistiche. Percorso e contenuto di questo gemellaggio si possono considerare come un canovaccio per l’organizzazione di uno scambio non convenzionale tra artisti. Difatti non si limita esclusivamente alla sfera artistica, ma piuttosto rispecchia il rapporto collegiale nell’avvenimento stesso della crescita di un’Europa unificata”. Alla manifestazione hanno aderito anche la Regione Berlinese, con il suo presidente Walter Momper, secondo il quale “il significato più profondo dell’unificazione europea risiede nella varietà dei modi di espressione in essa contenuti, grazie all’agire comune di tanti uomini e donne di stati e culture diverse”, e il Consiglio Regionale della Toscana. Il Presidente Riccardo Nencini questo scambio è “la testimonianza dalla volontà di creare una casa comune, artistica e culturale, ma anche politica per la nostra Europa”. 

Agevolazioni per la prima casa
Sono quasi sei milioni di euro i fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana tramite la finanziaria Fidi Toscana per assegnare i contributi per l’acquisto della prima casa a famiglie e coppie di fatto con figli. I beneficiari sono le famiglie e le coppie con uno o più figli a carico di età non superiore a 6 anni o che siano in attesa di un figlio per stato di gravidanza attestato. Entrambi i componenti non devono avere superato l’età di trentotto anni, limite elevabile a quaranta anni per soggetti con invalidità non inferiore al 67%. Possono accedere agli eventuali residui dei fondi le famiglie anche senza figli in presenza dei requisiti previsti, che sono: essere cittadini italiani o dell’Unione europea, ovvero, qualora cittadini extracomunitari, essere in possesso di carta di soggiorno ed esercitare regolare attività di lavoro subordinato o lavoro autonomo; avere percepito un reddito complessivo nell’anno precedente alla presentazione della domanda non superiore a 34.000 euro; assumere la residenza nell’alloggio oggetto di agevolazione entro dodici mesi dalla data di ammissione al contributo; non essere proprietari o in possesso di altro alloggio nel territorio nazionale. L’entità del contributo è nella misura del 15% fino ad un totale massimo di 15.000 euro. Sulla spesa di acquisto, al netto del contributo, può essere rilasciata anche una garanzia integrativa della garanzia ipotecaria richiesta dalla banca che non può essere superiore al 20% della spesa di acquisto e comunque per un importo massimo di 50.000 euro. La domanda di accesso al contributo può essere presentata fino al 1° marzo 2004 e deve essere compilata utilizzando il modulo disponibile all’Urp (in piazza Mino) ed essere presentata a Fidi Toscana S.p.A per raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Piazza della Repubblica n. 6 - 50123 Firenze. Il bando e la modulistica per la domanda sono anche prelevabili dai seguenti siti web: www.regione.toscana.it o www.fiditoscana.it. La graduatoria sarà poi formulata da Fidi Toscana entro trenta giorni sulla base del minor reddito e a parità di reddito dall’eventuale numero di figli e dalla collocazione in zona montana dell’immobile. L’erogazione del contributo avverrà quindi in un’unica soluzione entro dieci giorni dalla presentazione dell’atto di compravendita. 

Al lavoro la “Consulta della Valle dell’Arno”
Costituitasi ufficialmente lo scorso 28 novembre, secondo quanto previsto dal Consiglio Comunale, la “Consulta sui problemi della Valle dell’Arno” sta attivamente lavorando. Si tratta di un organismo istituzionale, previsto anche dallo Statuto del Comune di Fiesole, con poteri consultivi, costituito da cittadini delegati da più di centocinquanta elettori e da rappresentanti delle associazioni presenti nella valle dell’Arno fiesolana, che comprende le frazioni di Anchetta, Ellera, Compiobbi e Girone. Questa nuova istituzione, a differenza dei precedenti Consigli di circoscrizione, nasce come espressione diretta della società civile e come luogo di incontro a metà strada tra amministrazione e cittadini, e proietta il Comune di Fiesole in quel processo di democrazia partecipativa e di costruzione di una nuova municipalità che molti Comuni e Province di Italia come Venezia, Roma, e in Toscana Firenze, Empoli e Prato, stanno sperimentando. In questi primi mesi di attività la Consulta ha deliberato il proprio parere sul Bilancio preventivo 2004 del Comune, sta elaborando proprie osservazioni sui piani urbanistici attuativi in corso a Compiobbi e ha già costituito due gruppi di lavoro, sui temi politico-culturali e sull’assetto del territorio.

Nieuwenkamp alla Palazzina Mangani
Sarà inaugurata sabato 6 marzo, alle 17.30, e rimarrà aperta fino al 7 maggio (con orario 15.00-19.00 tutti i giorni escluso il martedì) la mostra “O.W.J.Nieuwenkamp, un artista tra Oriente e Occidente” alla Palazzina Mangani di Fiesole (via Portigiani, 24). W.O.J. Nieuwenkamp (Amsterdam 1874-Fiesole 1950) ha legato il proprio passaggio sulla terra a due realtà: Bali e Fiesole. A Bali arrivò per la prima volta nel 1898, affascinato dai racconti che fin dalla gioventù aveva udito sulle bellezze dell’isola, descritta come un luogo nel quale la natura era rimasta incontaminata. Nieuwenkamp riuscì a restituire questa bellezza grazie a numerosi viaggi e alla sua disponibilità psicologica. Infatti, non giudicò con superiorità occidentale usi e costumi diversi dai suoi, ma seppe integrarsi con una realtà “altra”. Nieuwenkamp ha lasciato una grande quantità di disegni, acqueforti, xilografie, litografie e dipinti su Bali e, in genere, sui numerosi viaggi che intraprese nella sua vita avventurosa. La sua curiosità si faceva assorbire da tutto: dai riti religiosi come pure dai misteri e dalle arti; dalle donne e dal paesaggio. I suoi libri, riccamente illustrati, nascevano da esperienze vissute e lasciavano filtrare il pathos di una scoperta che si rinnovava quotidianamente. Anche in Olanda, prima di partire per l’Oriente, l’artista era stato uno spirito irrequieto. Viveva infatti in una barca, che aveva attrezzato come uno studio funzionale. La sua smania di viaggiatore si placava solo negli spazi rinascimentali di una splendida villa fiesolana, “Riposo dei vescovi”, che egli acquistò nel 1926. in questa villa visse e morì, nel 1950. la villa fiesolana è stata la sua seconda grande opera d’arte. L’ha trasformata fino a farne lo specchio della usa opera: un luogo nel quale Occidente e Oriente si incontrano e si fondono in modo armonioso e fecondo. Egli è stato definito, oltre che un artista, un avventuriero, un esploratore, un etnologo, un collezionista d’arte, uno scrittore. Il suo motto, “Vagando acquiro”, rispecchia fedelmente il significato più pregnante della sua esistenza. La mostra, allestita nella Palazzina Mangani di Fiesole, dal 6 marzo al 2 maggio 2004, a cura di Stefano De Rosa con il contributo di Bert Mejier, Idanna Pucci e Franca Francioni, si articola in due grandi sezioni. La prima è dedicata ai lunghi soggiorni a Bali, e presenta dipinti su tavola e su tela, acqueforti, disegni e litografie dedicati a ciò che, con grande senso civile di correttezza e senza moralismi, l’artista vide e ritrasse senza censure né inibizioni di ordine morale. La seconda sezione è invece dedicata a Villa Nieuwenkamp e presenta una splendida serie di disegni eseguiti dall’artista in un lungo arco temporale. Sarà così possibile seguire il modo in cui Nieuwenkamp trasformò la villa e il modo in cui tale dimora fu a sua volta modificata dagli eventi storici, come la seconda guerra mondiale. Si ricorda che l’ingresso alla mostra costa 5 euro (3 euro ridotto), che si possono prenotare visite guidate per le scuole (055/59477) e che sono previste visite guidate al giardino di Villa Nieuwenkamp (tutte le domeniche eccetto 11 e 25 aprile, alle 16.30 e alle 17.00) prenotandosi al Numero Verde Comunale 800/414240 entro le ore 13.00 del sabato precedente. Il catalogo della mostra è pubblicato da Polistampa.


Brevi:

Appuntamenti del Sindaco

In vista delle elezioni amministrative del 2004, si sono interrotti a gennaio gli incontri con i cittadini senza appuntamento. È comunque possibile incontrare il Sindaco soltanto chiedendo un appuntamento alla segreteria (055/5961227), oppure per e-mail all’indirizzo “segreteria.sindaco@comune.fiesole.fi.it”.

Il mercato in piazza del Mercato
Dal 28 febbraio, anche in conseguenza dei lavori per la riqualificazione di piazza Mino, il mercato del sabato si sposta in piazza del Mercato, sua sede naturale. Per l’occasione, il Comune ha organizzato due eventi speciali: sabato 28 febbraio, dalle ore 9.00, si terrà una “Colazione in piazza”, con brioches e caffé per tutti; sabato 6 marzo, dalle ore 9.00, l’iniziativa “La carne e la poesia”, la performance gastronimico-letteraria di Dario Cecchini, il macellaio poeta di Greve.

Cimiteri, cambia il gestore
Dal prossimo 1° marzo entra in funzione l’accordo per la gestione dei cimiteri, affidata completamente al raggruppamento di imprese che si è aggiudicata il project financing. Per tutti i servizi relativi ai cimiteri, dunque, ci si dovrà rivolgere direttamente alla concessionaria G.S.C., presso la Francini di Pontassieve (tel. 055/8368197). All’Ufficio Polizia Mortuaria del Comune rimangono soltanto le competenze amministrative, come l’autorizzazione a trasportare i resti mortali fuori dal territorio comunale.

Meno rumore a Compiobbi
Secondo quanto richiesto dai genitori degli alunni delle scuole elementari e medie di Compiobbi, il Comune in collaborazione con l’Anas ha installato delle barriere antirumore sulla via Aretina per abbattere i suoni della strada nelle scuole.

Piani di Recupero approvati
Si è definitivamente concluso l’iter amministrativo per i Piani di Recupero di iniziativa privata di tre importanti interventi edilizi di iniziativa privata che aprono la possibilità di recuperare spazi e luoghi fiesolani da anni abbandonati. Dopo l’esposizione al pubblico, la presentazione delle osservazioni, l’analisi e le deduzioni dell’Ufficio Urbanistica, il Consiglio Comunale ha definitivamente approvato i Piani di Recupero di iniziativa privata dell’ex-oleifico Chelazzi, del Lago di Romena e di Villa I Tatti. Adesso i privati interessati al recupero potranno finalmente presentare i piani particolareggiati e quindi passare alla fase edilizia, dando il via ai lavori. Nelle prossime settimane gli atti dei Piani di Recupero saranno comunque depositati in libera visione per i cittadini all’Ufficio Urbanistica (via San Francesco, 3, aperto lunedì e martedì dalle 8.00 alle 13.00 e il giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30).

Nuovi orari, un anno dopo
E’ passato un anno dal cambiamento degli orari degli Uffici Comunali, ma alcuni cittadini continuano a tenere presente il vecchio orario. Ricordiamo quindi i nuovi orari: Urp, Polizia Municipale e Segreteria del Sindaco sono aperti lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.00 alle 13.00 e martedì e giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30. Anagrafe, Protocollo e Polizia Mortuaria sono aperti il lunedì dalle 8.00 alle 13.00 e il martedì e il giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30. Ambiente, Archivio Storico, Contabilità, Cultura, Entrate, Lavori Pubblici, Personale, Provveditorato, Scuola, Sport, Assistenza Sociale, Segreteria Generale e del Consiglio Comunale, Urbanistica e Edilizia Residenziale sono aperti il lunedì e il martedì dalle 8.00 alle 13.00 e il giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30. Per tutte le informazioni e le emergenze ci si può comunque rivolgere al Numero Verde Comunale 800/414240.

Corso beni museali
Prenderà il via il prossimo 5 marzo e proseguirà fino al 22 maggio il nuovo Corso di Perfezionamento in Economia e Gestione dei Beni Museali, organizzato per la terza volta a Casa-Marchini-Carrozza, a Fiesole dalla Facoltà di Economia dell’Università di Firenze. Il corso, diviso in dodici lezioni, affronta quattro diversi temi: la valorizzazione economica dell’arte, i sistemi locali high culture, le città e i musei nella prospettiva aziendale, gli interventi degli operatori di istituzioni museali e culturali. Il corso è aperto a chi ha laurea o diploma universitario e prevede un massimo di 40 iscritti. L’iscrizione costa 500 euro. Per informazioni: 055/4374698.

Il Comune contro il neuroblastoma
Il Comune di Fiesole ha aderito alla campagna “Un quadro per la vita”, lanciata dall’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma, acquistando un’opera che che è stata presentata lo scorso 17 febbraio. La ricerca sul neuroblastoma, il più pericoloso tumore infantile, viene condotta in primo luogo dall’associazione che ha sede a Genova presso l’Istituto Gaslini, e che a Firenze trova una sua corrispondenza all’Ospedale Pediatrico Meyer. La campagna “Un quadro per la vita”, che ha trovato subito il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, ha visto l’adesione di numerosi pittori toscani, che hanno donato loro opere per finanziare la ricerca. Fiesole ha acquistato uno dei quadri, proponendosi così come il primo Comune toscano ad aderire all’iniziativa.

Festa della Donna
Anche quest’anno, come tradizione ormai più che trentennale, il Comune regala una stampa a tutte le donne fiesolane. L’opera del 2004 è la riproduzione di un quadro di O.J.W.Nieuwenkamp, l’artista olandese di cui è in corso una mostra alla Palazzina Mangani, e si intitola “The white lotus” (1944). La stampa è distribuita all’Urp, in Municipio, e in molti circoli del territorio. Lunedì 8 marzo è previsto per tutte le donne l’ingresso libero alla mostra (aperta dalle 15.00 alle 19.00) e alle 17.00 una visita guidata a cura di Stefano De Rosa, curatore dell’esposizione.

Corso di educazione musicale
Si chiama “All’inizio era il suono” il corso, articolato in dieci lezioni organizzato dall’associazione Il Girasole in collaborazione con il Comune di Fiesole, la Polisportiva Valle del Mugnone, la Fratellanza Popolare di Caldine e la Misericordia di Fiesole. Le lezioni si terranno al Centro Giovani di Pian del Mugnone dal 10 marzo al 12 maggio, ogni mercoledì alle 21.00. Gli incontri sono rivolti su due versanti: imparare la capacità di essere attenti, imparare a sviluppare la capacità intuitiva. I docenti del corso saranno Barbara Burchini, esperta di shiatsu pranayama, Christina Longman, naturalista, Gianni Esposito, regista e attore, Margherita Puliga, cantante musicoterapista, Ornella Esposito, attrice e clown, Paola Giomi, artista musicoterapista, Sara Liotta, musicoterapista e Vincenzo Lombardi, pedagogista olistico. Il costo del corso è di 35 euro, e le iscrizioni si chiudono il 29 febbraio. Per informazioni si può chiamare il numero 055/5040333 oppure il numero 055/5040139.

Servizio

 Servizio Autonomo Segreteria del Sindaco e della Giunta

Responsabile

 Dott. Damiano Sforzi

Ufficio

 Ufficio Stampa e comunicazione

Indirizzo

 piazza Mino da Fiesole, 26 - 50014 Fiesole

Responsabile

 Tommaso Gurrieri - referente Beatrice Capelli

Telefono

 055 5961259

Fax.

 055 597167

E-Mail

 ufficio.comunicazione@comune.fiesole.fi.it

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